Antelami a Parma
La mostra è un itinerario tra le opere antelamiche di Battistero, Cattedrale e Museo diocesano, con al centro il ciclo incompleto dei Mesi e delle Stagioni. Un percorso emozionante che coinvolge il visitatore nell’intreccio di simboli, valori e ritmi esistenziali dell’universo medievale.
Client
Comitato diocesano Parma 2020+21
Year
2020-2021
Category
Sistemi d'identità
Pubblicità
Type of Work
Marchio
Sistema visivo
dell'allestimento
Campagna di comunicazione
Annunci e affissioni
Below the line
Punto vendita
I lavoratori scolpiti da Antelami con volto sereno e abiti composti e le due stagioni piene di grazia e nobiltà dicono, a chi li osserva, che il tempo non è un nemico, nonostante gli eventi siano a volte avversi e faticosi da vivere. Gli otto lati del Battistero ci introducono nel tempo della Salvezza: l’ottavo giorno, quello della Risurrezione, redime e risana i sette giorni della storia, poiché in esso «non c’è morte, né lutto, né lamento, né affanno». Il lavoro, l’impegno, il percorso esistenziale, fatto di gioie e dolori, di aspettative soddisfatte e di desideri delusi, ritrovano qui la motivazione e l’incentivo per ripensarsi e rimettersi in gioco. Attraverso l’opera dello scultore sapiente la pietra è divenuta espressione dell’idea, della conoscenza e dei valori della fede.
Questo ciclo scultoreo, ancorché incompleto, diviene una narrazione materiale del trascendente. In queste statue troviamo sintetizzata la Creazione articolata in spazio e tempo, dimensioni in cui il mistero spontaneo della vita incontra la sapienza dell’agricoltore, e l’opera del lavoratore sapiente apprende ad adeguarsi allo scorrere dei tempi e all’alternarsi delle stagioni. Natura e cultura.
In questa opere è però racchiusa anche la dinamica teologica di peccato e redenzione. Come l’uomo, reo del peccato originale, è condannato a trarre la sua sussistenza con fatica e sudore da una natura che gli è divenuta ostile, così l’uomo redento dal sacrificio di Cristo viene reintegrato nell’equilibrio armonico del progetto divino.